Relazione Tecnica

RILIEVI SU SESSIONI ENERGETICHE ESEGUITE IN KOSMOLIFE

ANALISI CAMPO ENERGETICO VIBRAZIONALE IN

SESSIONI CON BIGMAMA DI KOSMOLIFE anno 2016

BIGMAMA – KOSMOLIFE

C.T.A. Daniele Gulla’

gulladaniele@libero.it

ENERGY SOTTILI – LOW ENERGY 

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ANALISI DEL CAMPO ENERGETICO VIBRAZIONALE E LUMINOSO (C.E.V.)1

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1. PREMESSA

Da molti anni ormai si sente parlare di “energie” o “bio-energIe” non convenzionali. Vengono utilizzate terminologie alternative per descriverle, spesso in modo improprio, definendo queste tipologie di campo come ad esempio, Energia Odica, Energia Orgonica, Energia di Punto Zero, Energia Magnetica, Magnetismo Vitale, Raggi N, Forza biocosmica, Campo Unificato, il QI, ecc. Forse uno dei termini più appropriati che le racchiude tutte senza darne una definizione specifica, visto che ancora è di fatto per lo più sconosciuta, è il termine utilizzato dal Dr. Zamperini che le ha meglio definite come: “Energie Sottili” o come dal sottoscritto “low-energy”.

Di queste “energie sottili” o “energie di campo” come le definiamo forse impropriamente, ancora si conosce ben poco, ma si inizia ad intravederne gli effetti pur disconoscendo le cause precise che le creano. Cercare di misurarne gli effetti sull’uomo e sull’ambiente è indispensabile per comprenderne i principi di funzionamento. La nostra esperienza pluriennale è basata proprio sullo studio interattivo degli effetti dalla quale abbiamo ricavato molte ipotesi per elaborare meglio teorie scientifiche.

Tutti gli esseri viventi hanno una forma di “biocampo” riconosciuta per la prima volta anche dal Ministero della Salute nel 2004, con lo l’acronimo di H.E.F. (Human Energy Field). Anche il mondo vegetale e minerale e tutta la natura inanimata essendo anche essa costituita da atomi, possiede un proprio campo che noi definiamo semplicemente CEV (Campo Energetico Vibrazionale).

Pitagora diceva: “Il movimento è caratteristico di qualsiasi oggetto o essere. Anche ciò che sembra inerte come una pietra possiede una certa frequenza di vibrazioni”. Un oggetto che è sottoposto a vibrazione può sembrare del tutto immobile (per esempio: i raggi di una ruota in movimento sembrano formare un oggetto compatto, fisso). Perciò non dobbiamo lasciarci ingannare dalle apparenze, ma dobbiamo approfondire per poterci avvicinare alla realtà, scoprendo se un oggetto è grezzo, avente un frequenza vibratoria meno elevata,

oppure no.

“Ogni oggetto materiale è quindi caratterizzato da una propria vibrazione e l’energia emessa dipende da essa e dalla propria costituzione atomica. Una barra di ferro diventa luminosa come un tubo fluorescente ad un occhio infrarosso a circa 11 micron di frequenza. Le vibrazioni possono essere di varia natura, oltre che meccanica anche

1 IL PRESENTE STUDIO RAPPRESENTA SOLO UNA MISURAZIONE ENERGETICA-VIBRAZIONALE ATTA A RILEVARE UN CAMBIAMENTO ENERGETICO. NELLE PERSONE VIENE TESTATO IL COMPORTAMENTO PSICOFISIOLOGICO E RAPPRESENTATO IL FLUSSO ENERGETICO DELLE VIBRAZIONI. TALE STUDIO RAPPRESENTA UN TEST PRODROMICO DI TIPO “SPOT”E NON HA NESSUN VALORE COME PROVA SCIENTIFICA UFFICIALE.

elettromagnetica ed indurre risonanze. Possiamo avere una risonanza meccanica, elettrica, ottica, magnetica, nucleare, delle varie particelle, etc. e l’energia elettromagnetica sprigionata è dovuta essenzialmente dai moti vibrazionali, rotazionali e alle transizioni elettroniche all’interno dell’atomo come evidente dallo schema.

I fenomeni Vibrazionali sono dunque il rotore principale e la causa primaria di emissione di energia elettromagnetica, dovuta essenzialmente ad un fenomeno ben conosciuto in fisica e denominato come “agitazione termica” degli atomi e delle molecole.

Schermata 2017-03-14 alle 10.36.27Immagine: Fenomeni di vibrazione e rotazione degli atomi e delle molecole.

Quando pensiamo alla materia dobbiamo allo stesso modo considerare l’energia, in quanto la materia è una visualizzazione di campo energetico condensato. Basti pensare alla costituzione dell’atomo stesso di cui la materia è composta: un nucleo centrale o nocciolo, con elettroni intorno a traiettorie orbitali che girano intorno. Potremmo paragonare il nucleo al Sole e gli elettroni ai Pianeti del sistema solare; il campo che separa il nucleo dagli elettroni come il Sole dai Pianeti, è immenso, e non è certo “il vuoto”, ma un “campo”. Ne consegue che pensando alla natura e all’uomo come materia solida, dobbiamo comunque tenere conto anche di questo “campo” che non è per nulla di poco conto.

Con la nuova fisica siamo arrivati al concetto dell’uomo come insieme di campi di forze. Un campo di forza può essere definito come uno spazio in cui abbiamo movimenti, come le ramificazioni di un fulmine o gli assoni di un neurone. Gettando un sasso nell’acqua, possiamo vedere una zona dove le onde d’urto si allargano visibilmente. Accendendo una candela, possiamo distinguere una zona di luminosità che si irradia dalla candela e via via degrada assumendo vari colori dal giallo al violetto. Una zona simile esiste attorno all’uomo, in essa ritroviamo un nucleo, o zona di maggiore addensamento d’onda, il corpo visibile o grossolano, percepibile dalle persone comuni, e attorno ad esso alcuni possono vedere che si irradiano in modo sempre più sottile dei campi di energia. La percezione ordinaria coglie la zona di massima risonanza, cioè il corpo grossolano, il nucleo visibile. La percezione straordinaria, penetra nella parte crepuscolare, dove gli effetti di campo sono più sottili e meno palesi e riesce a intravedere molti altri campi di forze.

Considerando l’esempio cromatico della luce, si potrebbe pensare alla banda cromatica normalmente visibile, intesa come successione di onde di diversa frequenza; la luce danza anche prima e dopo la parte visibile allo sguardo (infrarossi e ultravioletti), ma l’occhio dell’osservatore non riesce a percepirla, cioè il movimento delle sue cellule sensorie non entra in risonanza. E’ come se avessimo molte serrature che aprono molte porte ma poche chiavi. Se le chiavi fossero di più, cioè se la danza fosse allargata, vedremmo nuovi colori e nuove forme (per es. cosa c’è negli ultrarossi o ultravioletti). In modo simile potrebbero essere diagnosticate delle malattie; ad es. in Russia, in ambito rigidamente scientifico, si sono fatti esperimenti con macchine particolari sensibili a un ampio spettro di frequenze, e si è fotografata una nuvola bianca che si stacca dai morenti. Strumentazioni particolari mostrano luminescenze che contornano ogni essere. L’uomo sembra essere un insieme di campi elettromagnetici, dove il corpo visibile è la zona centrale o nucleo di maggior visibilità e attorno ad esso ci sono zone di luminescenza con frequenze differenti che stanno fuori dal visibile. Essa riflette non solo la parte corporea ma anche quella emotiva, mentale e spirituale, e i suoi colori risponderebbero alle condizioni di piani energetici; le cellule comunicano tra loro con una debolissima emissione di luce nella banda dell’ultravioletto, una luce coerente lineare. La nostra totalità sarebbe dunque formata da più campi energetici che influenzerebbero anche gli aspetti più sottili della vita e la malattia è dipenderebbe da uno squilibrio energetico che altera il normale andamento dei nostri livelli funzionali.

Facendo riferimento alla Bioenergetica, si potrebbe affermare che l’energia è vita (Bios) e la sua propagazione è il movimento, la sua caratteristica è l’intelligenza, intesa come collegamento tra organo e organismo o tra organismo e ambiente. Può apparire come un’oscillazione variabile per direzione, intensità e frequenza. Al variare di queste qualità e di altre che non conosciamo, il Bios si manifesta a noi come colore, suono, essenza, stato d’animo, onda mentale o organizzazione di cellule, di atomi, movimento, mutamento.

“ONDE DI FORMA”: IL PERCHE’ DELLE RISONANZE EMPATICHE.

“La fotografia di un oggetto è in grado di trasmettere le informazioni dell’ oggetto stesso in quanto le contiene. ”

Ogni oggetto emana un‘energia propria

Ogni oggetto, naturale o artificiale possiede una vibrazione propria ed emana energia a frequenza propria, non solo a causa del materiale di cui è composta, ma anche dalla forma che assume nello spazio. In natura tutto è duale, a forme positive o armoniche ne esistono altre negative o disarmoniche che possono generare problemi a livello energetico nell’ambiente e nel corpo stesso.

Il teorema di Bell ha dimostrato che tutte le cose hanno informazioni proprie e che sono identiche alle parti che la compongono e perfino ad una fotografia dell’ oggetto stesso. La fotografia di un oggetto è in grado di trasmettere le informazioni dell’ oggetto stesso in quanto le contiene.

Questa scoperta non è da poco e ci permette di capire su che basi si fonda la radionica (disciplina basata sulle “onde di forma”) . Questo spiega perché sia possibile che sensitivi trovino a distanza persone scomparse da una semplice fotografia.Cosa ha dimostrato il Teorema di Bell

John Bell ha scoperto che le particelle elementari di energia non possono essere mutate,senza che risultino alterate nello stesso modo anche le loro “gemelle”, nate dalla stessa particella madre.

L’ esperimento di Bell al CERN di Ginevra ed al CNR italiano.

Tramite un acceleratore atomico una particella d’energia “madre” è stata scissa in due particelle di energia figlie, perfettamente identiche tra di loro e quindi con le stesse caratteristiche . Particelle con le medesime caratteristiche hanno informazioni uguali. Bell, agendo su una delle due particelle ha dimostrata che questa poteva essere mutata. Contemporaneamente mutava anche la seconda particella gemella, sebbene su di essa non si sia stato attuato nessun intervento.

Non si può modificare una sola parte di un oggetto senza modificarlo tutto

Questo esperimento dimostra che non possono essere modificate della parti senza che non venga

modificato l’ insieme. Cose legate tra loro da una stessa energia elementare restano identiche anche quando solo una di esse varie perché tale variazione costringe al cambiamento anche le altre.

Anche nei trattamenti vale lo stesso principio, trattando una area limitata si finisce comunque nel modificare tutto l’insieme della struttura costituente.

2. SCOPO DELLA RICERCA

Lo studio è stato eseguito in provincia di Pesaro presso la Kosmolife. Lo scopo della ricerca è stato quello di misurare la presenza di oscillazioni energetiche nell’ambiente e soprattutto nelle persone sottoposte alle sessioni di prova con un gruppo di controllo e apparecchiatura sperimentale “Bigmama”. Sulle persone sono state misurate le componenti psicofisiologiche attraverso analisi del micro-tremore neuromuscolare, nonché gli stati modificati di coscienza e l’attività cardiaca HRV e quella termica.
Per questa prima sessione di esperimenti è stata utilizzata una telecamera termica (FLIR SC-660) ed un sistema software di origine militare (Vibraimage)2, il complesso del sistema integrato (software + telecamera) è stato chiamato TRV (telecamera a risonanza variabile).

LE VIBRAZIONI INFORMANO

Attraverso le vibrazioni i sistemi semplici e complessi si possono scambiare informazioni. Le informazioni si traducono in potenziali energetici di azione!

Le vibrazioni si distribuiscono e si propagano sul corpo e nello spazio circostante la persona con una determinata coerenza energetica-vibrazionale e con una determinata velocità.

Nelle fotografia si osserva la distribuzione delle vibrazioni energetica con la corrispettiva frequenza e velocità di propagazione secondo la scala sotto riportata.

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Dal colore viola-blu propagazione lenta, al colore giallo-arancio-rosso propagazione piè veloce, da 1 Hz a 10 Hz.

Secondo le misurazioni effettuate da un geobiologo tedesco di fama internazionale JONG- MICHAEL JANKE, la scala dei colori può essere comparata con i valori espressi in BOVIS.

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Il sistema analizza la dispersione iperspettrale dei colori in relazione alle microvibrazioni ed interpola i dati in un file in cui vengono evidenziati diversi parametri energetici e psicofisiologici indice dello stato di equilibrio e benessere personale. Sotto un esempio dei parametri analizzati.

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I grafici in basso a Sx nel report rappresentano la coerenza delle vibrazioni e la dispersione spettrale. Con maggiore coerenza come nel grafico in basso la distribuzione risulta maggiormente concentrata e somigliante ad una gaussiana perfetta. Il valore D, ultimo in basso definisce la percentuale di dispersione, in alto D=0.32, 32% e in basso D=0.22, 22%.

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I grafici in basso a Dx nel report forniscono tre essenziali informazioni. Primo la stabilità della persona in base al centro di gravità. La massima stabilità è rappresentata da un punto fermo, la traccia indica un movimento. Secondo l’energia, sotto il valore di 40, l’energia tende al ribasso. Terzo la profondità degli stati modificati di coscienza. Il variogramma centrale indica equilibrio, spostato a Dx prominenza di ortosimpatico e a Sx di parasimpatico. I maestri e le persone allenate con la meditazione, creano un variogramma stabile, un punto, in alto a Sx indicato come funzione Psy.

RILIEVI ESEGUITI NELL’AMBIENTE SU APPARECCHIATURA BIGMAMA 

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REPORT FINALE

(3 Valutazione prodromica di un test eseguito con apparecchiature scientifiche che non ha tuttavia alcun valore scientifico assoluto.)

STATO ENERGETICO

I livelli energetici dei soggetti dopo la permanenza nella struttura detta “Bigmama” evidenziano una maggiore omeostasi ed equilibrio psicofisiologico migliorato nel 70% dei casi rispetto al gruppo di controllo. Per il restante 30% i miglioramenti sono statisticamente meno significativi ma sempre positivi rispetto al controllo. Anche la termografia ha evidenziato una migliore perfusione termica e quindi un aumento dell’energia in aree facciali che denotano un livello emozionale maggiormente performante.

STATO STRESS PSICOFISICO

Lo stress psicofisico e le tensioni muscolari sembrano diminuire dopo l’espulsione di picchi transitori dovuti ad emozioni rilasciate durante le prove. Dopo i test i soggetti trattati aumentano l’estroversione e la stabilità personale nonché il metabolismo mentale basale rispetto al controllo. L’analisi HRV ha dato meno riscontri, anche se il 60% dei soggetti trattati risultano leggermente migliorati.

STATO EMOZIONALE

Il campo mentale delle emozioni positive hanno aumentato il loro range di azione, a fine esperienze. Le emozioni negative all’inizio erano in rapporto leggermente superiori e alla fine della prova meglio bilanciate con le positive con un incremento oscillante tra il 20% e il 40%. Deviazione Standard e Variabilità normalizzate dopo le sessioni.

STATO DI EQUILIBRIO

La stabilità, l’equilibrio posturale e la coerenza energetica e delle vibrazioni (armonia e coerenza di fase) sono aumentate mediamente del 20% – 50% dopo l’esecuzione degli esperimenti rispetto al controllo.

OSSERVAZIONI

I test sono puramente indicativi e non possono essere valutati come prova scientifica assoluta. Tuttavia pur essendo solo uno “spot test” su 20 persone (10 testate e 10 controlli), il trend delle misure psicofisiologiche è nettamente positivo. Colpisce come sia le persone che l’ambiente si modifichi in modo netto e palese durante i test. Questo è accaduto con i rilievi vibrazionali energetici, mostrandoci un innalzamento di frequenze nell’ambiente e sulle persone che sono portate ad espandere il proprio C.E.V. Ancora più stupefacente la prova con camera multi spettrale e termiche che mostrano variazioni significative delle componenti cromatiche legate

all’energia con uno spostamento frequenziale dei fotoni che aumentano verso il rosso ed infrarosso inizialmente, e su tutto lo spettro nelle fasi finali. Il controllo mostra variazioni minimali rispetto alle persone testate in “Bigmama”.